Dopo aver giocato per le prime 14 ore (tempo stimato di Origin) a DAI, direi che è tempo di scrivere qualcosa.
Tanto per cominciare, il gioco è davvero enorme. E dire enorme è dire poco. Io in 14 ore ho fatto metà Hinterlands, facendo tutte le quest che mi sono state chieste.. o perlomeno quelle fattibili al livello in cui sono.
Ho trovato il mio primo drago, da cui sono fuggita bellamente perchè inaffrontabile al momento (il che implica anche la non esplorabilità dell'area in cui sta, vale a dire l'intera parte est della mappa).
Quello che penso è che è un gioco, perlomeno al momento, votato al 90% sull'esplorazione. Un po' come i vecchi e cari rpg d'altri tempi.
Una cosa che mi fa storcere il naso un pochino è quella sensazione di impersonalità che ti da il personaggio. Ti coinvolge un po' poco, perlomeno per quello che sono abituata io. Voglio dire, in DAO a seconda dell'origine che avevi, il gioco ti coivolgeva in modi diversi: con la famiglia, con il clan e via dicendo. Qui parte che sei un coglione finito lì nel posto sbagliato al momento sbagliato. Pare l'inizio di un TES qualunque. Ma forse è solo perchè il gioco è talmente grosso che non ho visto praticamente nulla.
Un'altra cosa che mi spaventa un pochino sono i dialoghi con gli npc, con la telecamera che si ferma con il focus sulla conversazione, diversamente da come era prima. Anche quello dovuto all'ampiezza del gioco dato che è impossibile creare sequenze registiche per i centinaia di pg presenti. Non vorrei che questo andasse a incidere sull'immedesimazione però.
Staremo a vedere.





Retour en haut






