Il finale è su per giù come Origins: Ammazzi l'Arcidemone, poi ci sono le scritte che spiegano la sorte di un pò tutte le fazioni.
Più che rushato, personalmente direi che l'INTERO gioco ha subito una semplificazione alla radice per renderlo appetibile ai neofiti o a chi inevitabilmente lo avrebbe messo a confronto con Skyrim. Insomma non è un mistero che l'obiettivo finale di OGNI azienda su questo pianeta, comprese BioWare/EA è aumentare le vendite.
La trama principale è semplice e breve, come in Skyrim.
Ci sono poche e quasi scontate diramazioni nella trama, indipendentemente da ciò che si è fatto nei capitoli precedenti.
Mi ricordo benissimo che Cameron Lee in un'intervista disse "The decisions you made in the previous games will have a huge impact in Inquisition"... ma non direi che è stato così.
Le quest secondarie sono puramente riempitive e possono essere affrontate in un solo modo, come in Skyrim.
Persino l'introduzione al gioco è in tutto e per tutto simile ad un TES: niente più filmato prologo, si va direttamente alla creazione del personaggio e il background dello stesso è lasciato molto sul vago.
Poi vogliamo parlare dell'introduzione dei draghi? E' vero che i draghi c'erano anche prima, ma introdurne 10 sparsi qua e là, senza legarli alla trama o spiegare da dove vengano... mi fa pensare che sono stati messi solo perchè dopo Skyrim tutti se li aspettavano.
Ora può sembrare che io sia critico ma non è proprio così. Riconosco che i compromessi ci dovevano essere e tutto sommato sono accettabili, perchè di fondo quello che a me piace dei titoli BioWare lo vedo ancora: in primis i personaggi profondi, e poi la storia di Thedas che non perde lo smalto nonostante la piega più lineare, i continui riferimenti ai vecchi titoli seppur marginali che danno appagamento, e le musiche meravigliose. Il comparto artistico e il level design dimostrano una cura quasi maniacale. Adoro anche il combat system che mi sembra il connubio perfetto tra action e strategia ed IMO è maledettamente divertente: sono riusciti a fondere il meglio di DAO e DA2, Amalur, Dark Souls in un solo combat system.
Insomma ammetto che il gioco è stato lievemente inferiore alle mie aspettative, ma mi è comunque piaciuto molto, tanto che ho già fatto 2 partite e penso di iniziare la terza entro poco.
BioWare è alle prime armi con un nuovo motore di gioco e soprattutto una nuova impostazione di gioco. Probabilmente già con i DLC e sicuramente con il prossimo titolo, non dovendo più partire dalle basi come questa volta, potranno concentrarsi meglio sull'introduzione di nuove features che avrebbero voluto mettere.
E poi mi metto anche nei panni di BioWare che è tra due fuochi: i vecchi fan che vogliono una cosa, EA che ne vuole un'altra e gli impone certi passaggi e certi tempi di sviluppo. E' difficile accontentare entrambi. Penso che abbiano fatto comunque un ottimo lavoro ed un titolo che mantiene uno standard di qualità piuttosto alto rispetto alla schifezza media che esce ultimamente.